Take your time! Più che un’esortazione questa frase suona proprio come un consiglio. Nell’era della comunicazione “mordi e fuggi” sempre più incentrata sulla necessità di comunicare istantaneamente, si è inevitabilmente persa la voglia di prendersi il proprio tempo, di scoprire e ricercare, su diversi canali, i contenuti di maggiore appeal personale.
Ogni nostra esigenza deve essere risolta subito…basta un click sulla tastiera del nostro PC o su quella del nostro telefonino per aprire una finestra sul mondo tanto affascinante quanto insidiosa.
Ma qual’è il confine tra una corretta informazione da ricercarsi rapidamente e prontamente in rete e la confusione che nasce dalla necessità di cercare altrove, di approfondire qualsiasi tematica sui media non convenzionali?
L’approccio frammentario di questo genere di cultura è figlia dell’impossibilità da parte di tutti noi di dedicare il giusto tempo e le energie che vorremmo alla ricerca di ciò che ci interessa, riducendo all’osso l’approfondimento e il piacere di godersi a pieno quanto ci viene proposto.
La “crisi”della comunicazione tradizionale coinvolge anche altri canali che nascono con il dichiarato intento di fidelizzare tutti gli appassionati portandoli in luoghi deputati: esempi tipici sono i cinema, i teatri, l’arte e la letteratura in genere. Vedere un film in prima visione sul proprio PC, via streaming, senza spostarsi da casa, perdersi nella bellezza di un’opera d’arte o ancora leggere un’opera letteraria dal proprio cellulare, diviene sempre più usuale. Che sia veramente questo il trend culturale di domani?
Gli utenti inventano nuovi modi per esprimere se stessi condividendo ogni istante della propria giornata; in poche parole il must è esserci, essere connesso e raggiungibile sempre e comunque e poco importa se i contenuti personali veicolati siano più o meno interessanti!
Su questa linea è boom di mini video e filmati amatoriali che impazzano in rete…nulla è lasciato al caso eppure la cura dei dettagli e la ricerca del particolare non sono elementi essenziali in questo genere di comunicazioni.
La comunicazione “usa e getta”, da masticare e digerire all’istante rappresenta indubbiamente la nuova frontiera di un cambiamento sociale da ricercare in ragioni e motivazioni talvolta incomprensibili. A tutti i nostalgici, che non condividono questa involuzione comunicativa, non rimane che convivere con questo stato di cose pur mantenendo il giusto distacco critico.
Che dite stasera si va tutti al cinema dunque e se poi non si sa qual’è il cinema più vicino e quale film andare a vedere, l’unico lusso tecnologico consentito è l’Extended SIM 2.0, con la quale è possibile ricevere, via SMS, queste informazioni. Non occorre disporre di uno smartphone ultra tecnologico poiché la SIM funziona anche sui cellulari di vecchia generazione, senza connessione dati e soprattutto senza dover scaricare alcuna applicazione...buon cinema a tutti!
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