Articoli marcati con tag ‘cellulare’

10 set


2010

Caro vecchio telefono fisso, addio!

telefono fisso vs cellulareRicordate il post di qualche settimana fa nel quale era citata la giocosa contrapposizione tra i “nostalgici”, coloro che ricordano con piacere le oramai obsolete modalità di comunicazione e i “tecnologici”, irriducibili sostenitori del nuovo che avanza?

Ebbene sembra proprio che la generazione dei “nostalgici” debba cedere il passo di fronte all’evidenza: gli italiani non possono proprio fare a meno del cellulare e anzi, sempre più spesso, ne fruiscono come unico mezzo di comunicazione con il mondo.

A rivelarlo è l’ Autorità per le Telecomunicazioni nell’ultima Relazione al Parlamento: i minuti di traffico voce tra il 2005 e il 2009 sono letteralmente crollati del 32%, passando da oltre 152 miliardi a meno di 104. Il 2009 è stato l’anno della definitiva consacrazione del cellulare: “soli” 103,8 miliardi di minuti di conversazioni passati al telefono fisso contro i 113,8 miliardi di minuti trascorsi al telefonino.

Il sorpasso, nell’aria da parecchi mesi, testimonia quanto gli italiani amino parlare al cellulare, sia per effettuare chiamate locali sia per le internazionali. Il risultato? Si stima che tre famiglie su dieci abbiano definitivamente abbandonato la linea fissa per sposare la filosofia di una comunicazione sempre a portata di mano.

Che dire…che ci piaccia o no siamo tutti testimoni di un cambiamento destinato a trasformare definitivamente il concetto di relazione sociale e tutti gli aspetti ad esso legati. E allora come procedere: è meglio rimanere critici osservatori del cambiamento senza esserne artefici o lasciarsi andare all’omologazione sociale diventandone portavoce?

28 mag


2010

La comunicazione di oggi? E’ “mordi e fuggi”

cell_snackTake your time! Più che un’esortazione questa frase suona proprio come un consiglio. Nell’era della comunicazione “mordi e fuggi” sempre più incentrata sulla necessità di comunicare istantaneamente, si è inevitabilmente persa la voglia di prendersi il proprio tempo, di scoprire e ricercare, su diversi canali, i contenuti di maggiore appeal personale.

Ogni nostra esigenza deve essere risolta subito…basta un click sulla tastiera del nostro PC o su quella del nostro telefonino per aprire una finestra sul mondo tanto affascinante quanto insidiosa.

Ma qual’è il confine tra una corretta informazione da ricercarsi rapidamente e prontamente in rete e la confusione che nasce dalla necessità di cercare altrove, di approfondire qualsiasi tematica sui media non convenzionali?

L’approccio frammentario di questo genere di cultura è figlia dell’impossibilità da parte di tutti noi di dedicare il giusto tempo e le energie che vorremmo alla ricerca di ciò che ci interessa, riducendo all’osso l’approfondimento e il piacere di godersi a pieno quanto ci viene proposto.

La “crisi”della comunicazione tradizionale coinvolge anche altri canali che nascono con il dichiarato intento di fidelizzare tutti gli appassionati portandoli in luoghi deputati: esempi tipici sono i cinema, i teatri, l’arte e la letteratura in genere. Vedere un film in prima visione sul proprio PC, via streaming, senza spostarsi da casa, perdersi nella bellezza di un’opera d’arte o ancora leggere un’opera letteraria dal proprio cellulare, diviene sempre più usuale. Che sia veramente questo il trend culturale di domani? (continua…)

29 mar


2010

La fashion victim come la cellular-addiction?!

blog_cell_addictRestate svegli fino a tarda notte fissando il display del vostro cellulare in attesa di questa o quella chiamata? Corteggiate il vostro partner con lunghi e interminabili messaggini? Ore e ore al cellulare dimenticandovi che c’è un mondo lì fuori?Siete affetti dalla cellular addiction!

Sempre più frequentemente si sente parlare di cellular-addiction, esattamente come di fashion victim: ossia l’essere quasi ossessionato, possiamo dire, o “vittima” di impulsi irrefrenabili legati all’uso spasmodico del telefonino come pure dello shopping, “nostro malgrado”!

Il telefono cellulare ha cambiato radicalmente il nostro modo di vivere conducendo a profonde trasformazioni sociali. Vissuto dapprincipio come simbolo di libertà e indipendenza, accessibile a pochi, di fatto uno status symbol socialmente riconosciuto, è arrivato poi a poter essere alla portata di tutti, trasformando il comune vivere e le relazioni quotidiane. (continua…)