Take your time! Più che un’esortazione questa frase suona proprio come un consiglio. Nell’era della comunicazione “mordi e fuggi” sempre più incentrata sulla necessità di comunicare istantaneamente, si è inevitabilmente persa la voglia di prendersi il proprio tempo, di scoprire e ricercare, su diversi canali, i contenuti di maggiore appeal personale.
Ogni nostra esigenza deve essere risolta subito…basta un click sulla tastiera del nostro PC o su quella del nostro telefonino per aprire una finestra sul mondo tanto affascinante quanto insidiosa.
Ma qual’è il confine tra una corretta informazione da ricercarsi rapidamente e prontamente in rete e la confusione che nasce dalla necessità di cercare altrove, di approfondire qualsiasi tematica sui media non convenzionali?
L’approccio frammentario di questo genere di cultura è figlia dell’impossibilità da parte di tutti noi di dedicare il giusto tempo e le energie che vorremmo alla ricerca di ciò che ci interessa, riducendo all’osso l’approfondimento e il piacere di godersi a pieno quanto ci viene proposto.
La “crisi”della comunicazione tradizionale coinvolge anche altri canali che nascono con il dichiarato intento di fidelizzare tutti gli appassionati portandoli in luoghi deputati: esempi tipici sono i cinema, i teatri, l’arte e la letteratura in genere. Vedere un film in prima visione sul proprio PC, via streaming, senza spostarsi da casa, perdersi nella bellezza di un’opera d’arte o ancora leggere un’opera letteraria dal proprio cellulare, diviene sempre più usuale. Che sia veramente questo il trend culturale di domani? (continua…)